Genitori Perfetti? No Grazie
In molti oggi denunciano l'emergenza educativa, e spesso la colpa viene attribuita alla famiglia in quanto viene riconosciuta come prima agenzia educativa. Il ruolo dei genitori nella nostra società moderna sembra essere veramente complesso, perchè complessa e dinamica è la nostra vita quotidiana che ci distrae fortemente dal nosto compito principale di educatori.
Molti avvertono il disagio, altri probabilmente sosterranno che si tratterà di una crisi passeggiera, altri ancora non si domanderanno niente, ma a noi la domanda, come dire, "nasce spontanea": "Ma esiste un genitore perfetto?". A tale proposito ci viene altrettanto spontaneo rispolverare un classico della letteratura infantile Un genitore quasi perfetto scritto dallo psicoanalista austriaco Bruno Bettelheim (1903/1990). L'autore sosteneva che non è la perfezione la meta alla quale dobbiamo tendere e che l'equilibrio sta proprio in quel QUASI, perchè in questa parola ci rientra tutta l'umanità, la fragilità e il diritto di sbgaliare di ognuno di noi.
L'atteggiamento migliore che possiamo assumere nei confronti dei nostri figli e dei giovani in generale è quello dell'apertura all'ascolto, elemento imprescindibile per costruire un rapporto sereno e duraturo di comunicazione empatica. Come evitare la crisi? Semplicemente accogliendola come momento naturale di crescita e cercare di comprendere le motivazioni profonde che l'hanno generata, ma tutto questo è possibile solo se riusciamo a trovere del tempo per ascoltare i nostri ragazzi.
A questo punto sono estremamente curiosa di rivolgere a loro la domanda, vorrei sapere se si sentono accolti dai grandi, e come vedono gli adulti, se hanno incontrato solo insegnanti o anche educatori? che caratteristiche dovrebbe avere un adulto per essere d'esempio per voi? insomma apriamo un dialogo, diteci la vostra noi siamo tutto orecchi e poi non veniteci a dire che nessuno vi ascolta, perchè noi siamo la Voce dei Ragazzi!
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