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4 posts from febbraio 2010

22/02/2010

Università, iscrizioni in calo?

Secondo i dati provvisori del Ministero dell'Istruzione (rilanciati da Studenti.it) sembra che le nuove matricole per l'anno accademico 2009/2010 siano in calo del 2,39%.

Questo calo non è però "uniforme" e riguarda più le università del sud (-7%) che quelle del nord, dove alcuni atenei hanno fatto registrare aumenti delle immatricolazioni anche superiori al 20%.

Senza i dati definitivi è difficile capire i motivi che hanno portato a questa contrazione: studiando il fenomeno si potrebbe valutare quanti studenti effettivamente rinuncino allo studio universitario per entrare nel mondo del lavoro e perchè lo facciano (problemi economici, disaffezione verso l'istituzione, ...) oppure quanti preferiscano università del nord (o estere) rispetto a quelle del sud.

Quanto incide la crisi economica sulla scelta di non proseguire gli studi? ci sono adeguati strumenti per il supporto di studenti in difficoltà o lavoratori? il diritto allo studio è davvero garantito? vale davvero la pena di "investire" in una laurea?

La mia opinione è che la laurea sia l'obiettivo formativo "minimo", la base sulla quale costruire ulteriori competenze teoriche (master) e pratiche (esperienze lavorative); è difficile laurearsi se si è uno studente lavoratore? la mia esperienza dice di sì, perchè è necessario impegno economico e, soprattutto, mentale per trovare il modo di conciliare diligentemente professione e studio.

Le università fanno abbastanza per gli studenti lavoratori? Di sicuro le università telematiche permettono una maggiore flessibilità di orario rispetto a quelle tradizionali, è sufficiente questo?
Qual è la vostra esperienza?

Pubblicato da Riccardo Raichi

05/02/2010

Hack: Libera Scienza in Libero Stato

2 Di recente l'astrofisica e divulgatrice scientifica Margherita Hack ha presentato in giro per l'Italia il suo nuovo libro: "Libera Scienza in Libero Stato".
Ho assistito all'evento di Perugia presso il Teatro Pavone, stracolmo: il grande successo di pubblicio ha "costretto" la Hack ad un bis nella stessa serata per permettere ai moltissimi che non hanno trovato posto all'interno di assistere alla presentazione.
Il libro evidenzia le difficoltà della ricerca in Italia, ostacolata, a opinione della Hack, da "ingerenze" del Vaticano e da una politica che solo a parole promuove la ricerca mentre nei fatti taglia i fondi, non riorganizza l'università e lascia che i ricercatori di talento, spaventati da un futuro di precariato, mettano a frutto le loro competenze all'estero.
Propone infine alcune soluzioni per rilanciare la ricerca in Italia.
Brillante l'intervista a questa "ragazza" di 88 anni che, in non poche occasioni, ha ricevuto applausi calorosi ed un tifo quasi da stadio all'interno dell'elegante teatro perugino.

Pubblicato da Riccardo Raichi

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Tetto del 30%, integrazione o ghettizzazione?

Mariastella_gelmini
Per l'anno scolastico 2010-2011 il ministro Gelmini ha stabilito un tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle singole classi.

Questa decisione ha, prevedibilmente, sollevato polemiche e acceso interessanti dibattiti: limitare il numero di studenti stranieri in una classe è, come afferma il ministro, uno strumento per favorire l'integrazione o, come si teme, un modo per ghettizzare o emarginare?

La misura riguarda gli studenti che non conoscono l'italiano e i principi della nostra Costituzione; per chi invece non conosce la nostra lingua sono previsti corsi integrativi pomeridiani; chi è nato in Italia da genitori stranieri non dovrebbe quindi rientrare in questa "quota".

Sono convinto che la conoscenza della lingua italiana sia il requisito minimo per permettere agli stranieri di integrarsi nel nostro tessuto sociale, così come l'apprendere progressivamente i nostri "valori sociali", quello che noi consideriamo giusto o sbagliato, competenza che si acquisisce più facilmente "frequentando" compagni di scuola italiani.

Le "quote" nelle classi dovrebbero avere, nelle intenzioni, lo scopo di garantire un efficace apprendimento anche per chi ha alle difficoltà "scolastiche" deve aggiungere quelle "linguistiche" e, al tempo stesso, garantire agli "italiani" un corretto svolgimento del programma didattico.

Il timore è però che questa normativa abbia principalmente il compito di "tranquillizzare" i genitori dei bambini italiani, perplessi di fronte a classi troppo "internazionali".

Avere in classe compagni con difficoltà linguistiche potrebbe, teoricamente, rallentare il lavoro di tutti ma quale momento migliore per imparare a convivere con persone di culture diverse, per apprendere che il "nostro modo" non è "l'unico modo"?

L'argomento è intrigante e le posizioni possono essere anche molto distanti tra loro dato che questa decisione impatta su realtà molto diverse tra loro: qual è la vostra opinione?

Pubblicato da Riccardo Raichi

04/02/2010

e-Campus partecipa alla conferenza stampa "Psicologia & Sport"

Venerdì 5 febbraio alle ore 11,30, in occasione dell'inaugurazione del nuovo reparto medico di Psicologia Sportiva si terrà, presso la sala Multimediale del Comune di Fermo, la conferenza stampa dal titolo "Psicologia & Sport".

Saranno presenti in qualità di relatori il Prof. Antonio Giovannoni come rappresentante e presidente del Comitato Fondatore dell'Università e-Campus, il rappresentante del Coni delegato alla provincia di Fermo, il sindaco di Fermo, l'assessore allo Sport della provincia di Fermo, l'assessore allo Sport del Comune di Fermo, il responsabile UOS medicina dello Sport e uno staff di tre psicologi.

Approfittiamo dell'occasione per anticiparvi che nel mese di marzo-aprile farà seguito alla manifestazione di cui sopra un convegno che vede coinvolte le associazioni sportive del territorio sull'argomento "formazione ed informazione nello sport". Saranno presenti all'evento la tv locale e regionale, i quotidiani locali, Tutto Sport e la Gazzetta dello Sport. Torneremo più avanti a postare su questo argomento quando saremo in grado di fornire date ed orari precisi.

Pubblicato da Maria Grazia