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gennaio 2010

13 gennaio 2010

Il voto alle Università

20080419_FOTO_Calcolo_tasse_d2 La riforma Gelmini prevede che i fondi vengano assegnati alle Università in base al loro effettivo merito e non semplicemente per il numero di studenti o per dimensione.

Nel 2010 parte della valutazione di questo "merito" sarà nelle mani degli studenti stessi che saranno chiamati a pronunciarsi sulla qualità del servizio che ricevono attraverso un progress test.
Questo test permetterà, nelle intenzioni, di assegnare un "voto" oggettivo alla didattica erogata dalle Università.

Qual è secondo voi un buon parametro per valutare il servizio offerto dalle Università? Quanti studenti? Quanti studenti attivi? Quanti docenti in rapporto al numero degli studenti? Quante pubblicazioni vengono prodotte?

Su quali parametri è giusto riconoscere i fondi alle Università?

Il giudizio degli studenti sarà davvero così sereno quando realizzeranno che un voto più basso al proprio ateneo corrisponde a meno denaro da parte dello Stato e, potenzialmente, l'aumento delle tasse universitarie? Aquis, l'associazione degli "atenei eccellenti", come leggo in un post su Campus, mette in guardia proprio sulla possibilità di importanti aumenti delle rette universitarie.


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05 gennaio 2010

Genitori Perfetti? No Grazie

2680673540_4ed749edc8_t[1] Spaceball In molti oggi denunciano l'emergenza educativa, e spesso la colpa viene attribuita alla famiglia in quanto viene riconosciuta come prima agenzia educativa. Il ruolo dei genitori nella nostra società moderna sembra essere veramente complesso, perchè complessa e dinamica è la nostra vita quotidiana che ci distrae fortemente dal nosto compito principale di educatori. 

Molti avvertono il disagio, altri probabilmente sosterranno che si tratterà di una crisi passeggiera, altri ancora non si domanderanno niente, ma a noi la domanda, come dire, "nasce spontanea": "Ma esiste un genitore perfetto?". A tale proposito ci viene altrettanto spontaneo rispolverare un classico della letteratura infantile Un genitore quasi perfetto scritto dallo psicoanalista austriaco Bruno Bettelheim (1903/1990). L'autore sosteneva che non è la perfezione la meta alla quale dobbiamo tendere e che l'equilibrio sta proprio in quel QUASI, perchè in questa parola ci rientra tutta l'umanità, la fragilità e il diritto di sbgaliare di ognuno di noi.

L'atteggiamento migliore che possiamo assumere nei confronti dei nostri figli e dei giovani in generale è quello dell'apertura all'ascolto, elemento imprescindibile per costruire un rapporto sereno e duraturo di comunicazione empatica. Come evitare la crisi? Semplicemente accogliendola come momento naturale di crescita e cercare di comprendere le motivazioni profonde che l'hanno generata, ma tutto questo è possibile solo se riusciamo a trovere del tempo per ascoltare i nostri ragazzi.

A questo punto sono estremamente curiosa di rivolgere a loro la domanda, vorrei sapere se si sentono accolti dai grandi, e come vedono gli adulti, se hanno incontrato solo insegnanti o anche educatori? che caratteristiche dovrebbe avere un adulto per essere d'esempio per voi? insomma apriamo un dialogo, diteci la vostra noi siamo tutto orecchi e poi non veniteci a dire che nessuno vi ascolta, perchè noi siamo la Voce dei Ragazzi!

 


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04 gennaio 2010

Il Master per conciliatori è alla sua 37° edizione

Master Controversie contro i condomini? Problemi con la banca? Difficile trovare un accordo sull'eredità? Faccio causa!
Non più... non subito, almeno.

Il decreto legislativo attuativo della Legge 69/2009 impone di cercare la via della conciliazione prima di arrivare in Tribunale: solo se questa possibilità non porta ad una soluzione della controversia si può procedere ed arriavre davanti al Giudice.

La conciliazione sembra portare solo vantaggi, in quanto è sicuramente più veloce e meno costosa di una causa tradizionale; in più, ci sono degli incentivi statali (assenza di tasse e imposte di bolli, credito d'imposta per le indennità pagate per la conciliazione). 

Non mancano d'altro canto le sanzioni per chi "snobba" la conciliazione: se l'indennizzo riconosciuto dal Giudice è uguale a quello ottenuto in fase di conciliazione si devono sostenere tutte le spese legali e pagare una penale allo Stato.

Chi sono i Conciliatori? Chi può diventare Conciliatore?

CESD organizza a Roma, Novedrate (CO) e Messina un Corso intensivo per diventare Conciliatore , arrivato alla sua 37esima edizione.

L'erogazione del corso può essere settimanale oppure concentrata in due week-end

Novedrate edizione Weekend:  20/21 Marzo  - 9/10/11 Aprile 2010
20  Marzo         (orario lezioni 13.00/21.00)
21  Marzo         (orario lezioni 09.00/13.00 e 13.30/17.30)
9   Aprile     (orario lezioni 13.00/21.00)
10/11 Aprile      (orario lezioni 09.00/13.00 e 13.30/17.30)

Roma edizione Weekend: 12/13/14 – 20/21  Marzo   2010
12 Marzo       (orario lezioni 13.00/21.00)
13 Marzo       (orario lezioni 09.00/13.00 e 13.30/17.30)
14 Marzo       (orario lezioni 09.00/13.00 e 13.30/17.30)
20 Marzo       (orario lezioni 13.00/21.00)
21 Marzo    (orario lezioni 09.00/13.00 e 13.30/17.30)
Roma edizione Settimanale  15/16/17/18/19 Marzo 2010
15 Marzo    (orario lezioni 13.00/21.00)
16/17/18/19    (orario lezioni 09.00/13.00 e 13.30/17.30) Marzo

Messina edizione Weekend:  26/27/28 Febbraio      6/7 Marzo 2010
26 Febbraio       (orario lezioni 13.00/21.00)
27/28 Febbraio  (orario lezioni 09.00/13.00 e 13.30/17.30)
6 Marzo       (orario lezioni 13.00/21.00)
7 Marzo       (orario lezioni 09.00/13.00 e 13.30/17.30)

Per maggiori innformazioni si può consultare il sito internet del corso


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