« Inaugurazione della sede di Messina dell'Università on line e-Campus | Principale | Convegno nazionale all'Università e-Campus: "Il nuovo Processo Civile" »

20/11/2009

Lavoro dopo l'Università

CoverOKsito2 Sulla rivista "Campus" di questo mese (novembre 2009) leggo un interessante articolo: "Né posto né fisso", trovare lavoro al tempo della crisi.
La serie di articoli analizza la situazione della (dis-)occupazione giovanile, confrontando Nord e Sud, evidenziando i profili più richiesti dalle aziende e, sullo sfondo, un diffuso pessimismo alimentato dalla crisi economica.

Le testimonianze (spesso sconsolate) sono state raccolte presso i career-day organizzati dalle Università a Milano, Roma, Torino e Napoli e fanno emergere una significativa discrepanza tra le aspettative dei neo-laureati e le necessità (o volontà?) del mondo del lavoro: lavori precari e stage non retribuiti, sembra questo il destino di molti giovani oppure la speranza di "fare fortuna" all'estero.

Del resto sembra che la vita del call-center o dell'agente commerciale non sia la massima aspirazione di chi si è appena laureato e consideri lavori di questo tipo solo un ripiego.
Il servizio si conclude con un segnale di speranza, la storia di dieci ragazzi che hanno rifiutato di sentirsi sconfitti e con determinazione, coraggio e.. un pizzico di pazzia, si sono ri-messi in gioco e ora hanno un'attività che li gratifica.

A mio parere il segnale che emerge è che la passione per quello che si fa e la determinazione nel non accontentarsi della situazione di ripiego siano gli ingredienti per raggiungere la serenità lavorativa: conosco persone che fanno gli agenti a provvigione e gli operatori di call-center, giovani (e meno giovani) che fanno quel lavoro non solo con dignità ma anche con passione.

Queste persone sono resi "stabili" nel loro essere "precarie" dal fatto che ottengono risultati: mi sembra difficile che, soprattutto in tempo di crisi, le aziende abbiano voglia di rinunciare a risorse che funzionano, molto meglio fare a meno di chi pensa di essere "sprecato" mettendo "in pratica" la propria laurea nel vendere un contratto telefonico o nel visitare 8 clienti al giorno con la valigietta sotto mano; in questi lavori duri e con alto turn-over servono comunque persone che facciano il proprio lavoro ma che siano anche in grado di guidare e gestire il lavoro degli altri, per questo le possibilità di crescita ci sono, eccome, ma quanti si mettono nelle condizioni di carpirle?

Pubblicato da Riccardo Raichi

TrackBack

URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/services/trackback/6a0120a7f71930970b0120a91f4d41970b

Listed below are links to weblogs that reference Lavoro dopo l'Università:

Commenti

Feed You can follow this conversation by subscribing to the comment feed for this post.

Verifica il tuo commento

Anteprima del tuo commento

Questa è solo un'anteprima. Il tuo commento non è stato ancora pubblicato.

In elaborazione...
Your comment could not be posted. Error type:
Il tuo commento è stato pubblicato. Pubblica un altro commento

I numeri e le lettere che hai inserito non corrispondono a quelle dell'immagine. Prova di nuovo.

Come ultima cosa, prima di pubblicare il tuo commento, inserisci le lettere ed i numeri che vedi nell'immagine qui sotto. Questo impedisce che programmi automatici possano pubblicare dei commenti.

Fai fatica a leggere quest'immagine? Visualizzane un'altra.

In elaborazione...

Scrivi un commento