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4 posts from luglio 2009

29/07/2009

Studiare o lavorare? Questo è il dilemma

Diritto-del-lavoro In tempi di crisi risulta più che mai attuale e rilevante il tema classico della scelta tra la prosecuzione degli studi e l'ingresso nel mondo del lavoro dopo la maturità. Sono state effettuate ricerche ed interviste in licei ed istituti tecnici e il dato che immediatamente salta agli occhi è la differenza, evidente, nell'atteggiamento mostrato dalle due diverse categorie di maturandi.

E' ovvio che ciascuno pianifica il proprio futuro in modo diverso ma il fatto certo è che gli studenti del liceo sembrano determinarsi con decisione verso la carriera universitaria. Molti, con sorprendente lucidità, hanno dichiarato di aver scelto la facoltà ancor prima di concludere la loro sessione d' esame. Altri di volersi cercare un lavoro alternativo come misura cautelare. In ogni caso gli studenti del liceo mostrano una volontà compatta nel dirigersi verso la prosecuzione degli studi.

Decisamente di diverso avviso sono apparsi i diplomati provenienti dagli istituti tecnici. Di essi la maggior parte ha dichiarato di volersi determinare verso la ricerca di un lavoro. Fra essi una parte ha detto che si orienterà verso un impiego coerente con gli studi compiuti. Gli altri hanno espresso la volontà di trovare un lavoro di carattere completamente diverso rispetto all' indirizzo dell'istituto frequentato. Comunque chi fra questi ha detto di voler continuare a studiare è apparso deciso a scegliere corsi di ingegneria meccanica o elettronica.

Fattore comune a qualunque tipo di scelta, in ogni caso, è la condizione di incertezza/complessità ambientale, alimentata dalla congiuntura sfavorevole, che tutti si troveranno a fronteggiare.

Pubblicato da Nicola Ortalli

Link : Art. del 26/06/2009 de L'Arena.it E adesso che fare ? Il dilemma tra università e posto di lavoro.


17/07/2009

18 luglio 2009: Open Day ad e-Campus

Open Day Per tutti coloro che volessero conoscere l'Università telematica e-Campus o anche solo passare un sabato diverso, l'appuntamento è all'Open Day del 18 luglio prossimo. 

Durante tutta la giornata si potrà visitare il Campus di Novedrate e magari approfittare del servizio di orientamento messo a disposizione del pubblico per avere informazioni e dettagli sull'Università.

Ricordiamo anche che tra tutti i partecipanti verrà estratto il vincitore di una borsa di studio a copertura totale del costo di iscrizione al primo anno di uno dei corsi di laurea attivati, pertanto invitiamo tutti a partecipare numerosi.

Pubblicato da Maria Grazia

14/07/2009

In rosso i conti del liceo? Il preside manda in aula i miniprof

Concorsi

L'istituto professionale di Vicenza Almerico Da Schio, trovatosi con le casse vuote, ha deciso di organizzare i corsi di recupero per i rimandati facendo di necessità virtù. Nel corso dell'estate i corsi saranno tenuti dagli alunni più bravi.

Sono 15 i "professori in erba" selezionati dal consiglio di classe. Il ventaglio delle materie per cui è necessaria assistenza è costituito da economia aziendale, inglese e matematica. Il team è composto prevalentemente da studentesse ed è multietnico.

I piccoli prof, tutti teen-agers, si cimenteranno in un impegno non da poco e dal carattere decisamente innovativo. Saranno, in ogni caso, affiancati a un tutor con funzioni di sostegno e monitoraggio. Compenso che i babyprof percepiranno in settembre: numero X di crediti formativi, 50 € da spendere in  libri e il testo della materia insegnata gratis. Non molto a pensarci bene.

Ora, difficoltà congiunturali a parte (ormai da considerarsi sistematiche), l'idea in sè potrebbe forse rivelare aspetti positivi al di là dell'emergenza per cui è nata. Vediamo.


Link: Art. de La Stampa del 10/07/09 il secchione sale in cattedra

03/07/2009

Gioie e dolori del quizzone

La terza prova

Alcune recenti statistiche hanno mostrato che il congegno oggi in vigore per la "terza prova" d'esame (quesiti multidisciplinari scelti a discrezione delle diverse Commissioni) ha riscosso un forte consenso presso il pubblico degli studenti. Ma bisogna notare anche che le stesse ricerche hanno evidenziato che a circa la metà dei candidati, su tutto il territorio, è stata proposta la c.d. "trattazione sintetica", cioè una prova strutturata su non più di cinque discipline. Quindi, a conti fatti, si può osservare la maggiore "uniformità" che  le Commissioni hanno voluto dare alla prova di quest'anno.

Se ne deduce dunque che la recente tendenza della Gelmini (e del Miur) a voler sostituire il "quizzone" con una verifica nazionale uguale per tutti non è priva di fondamenti. Allo stesso tempo gli studenti non sarebbero felici di veder sostituito il sistema attuale con una prova uniforme tipo "Invalsi" adottata lo scorso anno per le medie inferiori e decisamente più difficile.

Il Ministero sembra ravvisare le debolezze del modello in vigore principalmente in un inevitabile eccesso di discrezionalità dovuto alla forte ingerenza dei Commissari nella valutazione del punteggio finale. Si vorrebbe, per questa ragione, adottare sistemi di giudizio meno soggettivi. 

Se si considerano tutti i diversi aspetti, la questione mostra molti punti controversi. Che ne dite?

link: art. di "Tecnica della scuola" del 29/06/09 Il "quizzone" fa discutere: gli studenti gradiscono ma il Miur vuole cambiarlo