Nicholas Carr : "Il lato oscuro della rete"
Ho notato, sul sito Marketingeditoriale.com, un commento a questo libro e mi è sembrato interessante parlarne. Se non altro per l'estrema attualità del tema.
Molti parlano di quest'opera, "Il lato oscuro della rete". Bisogna dire che Nicholas Carr era, già prima di realizzarla, un personaggio estremamente accreditato nel mondo come esperto di temi legati alle tecnologie. Ex direttore di Harvard Business Review e già noto per il profilo spregiudicato ed avanguardista dei suoi articoli su New York Times, Financial Times, Wired e altre testate.
Considerato da tutti un vero anticipatore, ha voluto offrire una visione lucida, cinica sotto alcuni aspetti, delle conseguenze del continuo progredire dei sistemi informatici e, soprattutto, dello sviluppo di Internet. In sintesi egli auspica una progressiva ed assoluta centralizzazione della rete verso un unico computer globale che egli chiama WWC : World Wide Computer.
Considerato che il fenomeno è già visibile nell'utilizzo di siti come Ebay ed Amazon tale prospettiva appare reale. Ancora di più se si considera che molto spesso le reti informatiche vengono smantellate dalle imprese per essere sostituite dai servizi offerti da Google con buona pace di Microsoft o Dell. Come dire che in un futuro non lontano tutti i PC saranno solo i terminali di una singola rete di computer simile ad un' immensa centrale elettrica.
Qual'è dunque il messaggio. Molto semplice. Non guardiamo, nell'utilizzo del Web, solo ai vantaggi ed alle comodità immediatamente percepibili. L'ipotesi di una rete centrale dominante prospetta uno scenario che fa paura. Impoverimento del pensiero individuale, generale depauperamento culturale, terrorismo on line, spionaggio, industriale o non, scomparsa della privacy, schedatura dei dati personali e quindi delle nostre vite...
Quale sarà il reale riverbero che Internet avrà nel sociale? E' solo un libro ma ..... fa riflettere.
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