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4 posts from febbraio 2009

27/02/2009

Una nuova "grande depressione"

Fired Sono tempi duri. E allora direte voi ? Solita storia. Non è certo una novità. Nessun settore dell'economia sembra essere immune; questa grande crisi congiunturale ( incombente da oltre dieci anni .... ma sembra che tutti se ne accorgano soltanto ora ) non risparmia nessuno. Questo piccolo prologo solo per portare alla vostra attenzione un evento significativo che si è verificato di recente. Il settore coinvolto è quello dell'editoria

Siamo veramente tutti sempre sostituibili ? Sembra di sì. Quindi attenzione. Direste mai che una persona insignita del riconoscimento professionale più prestigioso possa essere sommariamente congedata dalla società per cui lavora?

Perlomeno tutti ne saremmo sorpresi. Ebbene il Washington Post, nel preparare il piano di ristrutturazione (evento ormai consueto e non più certo straordinario per nessuna società), ha licenziato il reporter di guerra, vincitore del premio Pulitzer, Thomas Rick.

La spiegazione? Un costante calo dei fruitori di "carta" e, nel contempo, l'aumento della produttività della redazione on-line. Deboluccia come argomentazione. Certo, il WEB regna, ma non sostituirà mai il valore di un documento scritto o di un libro.

Questo, almeno, per me.

Link: Marketingeditoriale.com

24/02/2009

Una "singolare" Università

Singularity University Anche gli scienziati torneranno sui banchi di scuola! Verrà infatti inaugurata a giugno nella Silicon Valley la "Singularity University", ovvero l'università per gli esperti che in futuro si troveranno a fare i conti con l'avvento dei computer più intelligenti degli esseri umani.

Tutto ciò è fortemente voluto dall'americano Ray Kurzweil,  genio informatico, saggista e guru della "singolarità", il quale sostiene che intorno al 2050 si potranno utilizzare degli iper computer in grado di pensare anche meglio degli uomini, pertanto, sostiene Kurzweil, è fondamentale preparare adeguatamente gli scienziati all'era della nuova intelligenza artificiale.

Due colossi come Google e Nasa, hanno appoggiato il progetto, quindi verrebbe da pensare che si tratti di qualche cosa di assolutamente concreto anche se il mondo della scienza non è tutto a favore di Kurzweil (e non solo in questa circostanza).

Realtà o fantasia? Aspettiamo con non troppa ansia il 2050 e .... stiamo a vedere!

16/02/2009

I Bronzi di Riace forse in Sardegna per il G-8 in luglio?

Bronzi di Riace

Un azzardo spostare i Bronzi alla Maddalena in occasione del prossimo G-8? Perchè tale sarebbe l'intenzione del Premier Berlusconi, certamente col fine di offrire agli occhi del mondo, nel salotto più internazionale possibile, qualcosa che è nostro; una visione di Ellenismo che definire abbagliante potrebbe essere riduttivo.

La domanda è: esiste, nell'effettuare lo spostamento, un rischio reale per l'incolumità dei due giganti di bronzo?  Questo l'argomento che realmente rileva. Preservare l'incolumità delle due statue. Tutto il resto, direi, è legato ad argomenti di fazione che secondo me  hanno un valore relativo.

Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi dovrà incontrare, per discutere la fattibilità della cosa, il sindaco di Reggio Calabria Sergio Scopelliti.

Per il segretario provinciale del PD Giuseppe Strangio tutto ciò sarebbe una follia mentre per Vittorio Sgarbi il rischio incolumità è irrilevante e tutto ciò rappresenta  una buona occasione per valorizzare le due opere. I tecnici della sovrintendenza ai beni archeologici della Calabria sono ovviamente contrari.

Non sembrano essere in molti a dar seguito a Berlusconi. In rete, su facebook, è nato, per l'occasione, perfino un movimento nuovo, "Giù le mani dai Bronzi", assolutamente contrario manco a dirlo.

Insomma, sì o no? Ripeto, occorre valutare con la massima oggettività il rischio "fisico" insito nel trasporto. Certo, l'idea suona un tantino ostentata; voglio dire.... non è che in Sardegna manchino elementi di cornice artistica, come ovunque da noi. Ad ogni modo la tentazione è forte.

Almeno, secondo me, ci sono gli elementi per poter considerare il tutto. Ma i miei sono pensieri personali di sportivo e appassionato d'arte, da sempre attirato  dai due "Atleti Oplitodromi" (coloro che partecipano alla "corsa con l'armatura" secondo l'interpretazione del Di Vita) scolpiti da qualcuno della cerchia di Fidia, o di Policleto, o da artisti di Scuola  Attica, Peloponnesiaca, Siceliota o da chissà quale altro grande sconosciuto. 

Presenti tutte le condizioni di fattibilità, io permetterei questo viaggio.... ma non so, dite voi....

Link: Art. Corriere della Sera "Bronzi di Riace....."

05/02/2009

Chi ci insegna ad insegnare?

Valutazione docenti Vale sicuramente la pena di tornare sul contenuto del post "Ciack, si vota il prof" dove si faceva riferimento al primo social rating studentesco www.votailprof.it  perchè quello della valutazione dei docenti sembra essere un argomento che riguarda oggi non solo l'università, ma anche un gran numero di istituti superiori.

Al riguardo è interessante l'inchiesta condotta dalla Tecnica della Scuola su un campione rappresentativo di 80 istituti distribuiti sui 20 capoluoghi di provincia italiani. I dati raccolti parlano chiaro:  il 54% degli istituti è favorevole a procedere con la valutazione dei docenti, l'89% vorrebbe che ad essere esaminata fosse la competenza professionale e l'81% quella disciplinare.

Allora non è un luogo comune quello che recita "un conto è sapere e un conto saper insegnare", e per un docente possedere i contenuti è fondamentale quanto inutile se non si ha anche l'arte di trasmetterli ad altri.

Dando dunque per scontato che il bagaglio culturale dell'insegnante sia conforme alle norme ministeriali, una delle tante caratteristiche che rende "bravo" un professore, almeno per me, è la capacità di catturare l'attenzione di una classe coinvolgendo il più possibile il gruppo.

Compito questo per niente facile, perchè mentre è praticamente impossibile interessare per intero gli alunni di una classe, annoiarli tutti è invece semplicissimo!

Ben venga allora il voto al prof, ma nel caso in cui esso sia negativo, il docente come supplisce alle sue mancanze? Come può, se si può, acquisire quella famosa arte di cui sopra?

Per quel poco di buonsenso e di esperienza personale, sono certa che il docente che ama con passione vera la propria materia ed insegna non per ripiego ma per scelta consapevole, sia già di per sè un bravo insegnante.

E voi che ne pensate?