Dis....orientamento post diploma!
Se dovessi indicare un termine che più di altri identifica e distingue la scuola di oggi, non avrei dubbi, sceglierei "orientamento". Gli istituti superiori già da tempo si sono organizzati per aiutare gli studenti nella difficile scelta della facoltà universitaria, ma da quando è stato introdotto il sistema dei crediti con le lauree triennali e sono spuntati corsi di laurea come funghi, cioè da quando l'università si è complicata a dismisura, ovunque si è reso necessario parlare di orientamento. E così si fa orientamento nelle università, lo fanno i docenti universitari e quelli delle scuole superiori, si allestiscono fiere apposite, meeting e tutto quanto possa essere inerente l'argomento.
"Certo che gli studenti oggi sono proprio fortunati" mi sono subito detta, considerato che ai miei tempi mi sono dovuta orientare da sola! E non tanto nella scelta della facoltà, che di quella ero più che sicura, quanto piuttosto per l'indirizzo da decidere o per gli esami da sostenere una volta iscritta. Ciò ha comportato non poche perdite di tempo e anche qualche materia poco utile sul piano di studio.
Leggo invece con stupore i dati riportati da Alma diploma: il 70% delle matricole intervistate sostiene che l'orientamento post diploma è stato del tutto inutile e che l'unico aiuto valido in tal senso è stato il classico vecchio passa parola.
Ma allora qual è il problema? Troppi corsi a disposizione oppure troppe informazioni e magari anche poco chiare? Sicuramente qualche cosa che non va c'è, se alla fine il consiglio di un amico vale più di tante nozioni accademiche.
Link: La tecnica della scuola:"Delude l'orientamento post diploma"