Cepu per l'Unicef
Bambini di strada, privi di qualsiasi tutela e protezione, costretti a mendicare e a vivere realtà difficili anche solo da immaginare. La situazione è diventata, se possibile, più grave dopo il passaggio del ciclone Sidr, che si è abbattuto in Bangladesh nel novembre scorso e che ha provocato migliaia di morti e lasciato 4 milioni di senzatetto.
L'Unicef, da sempre presente e attiva nella promozione e realizzazione di progetti che possano concretamente migliorare le condizioni dei bambini, ha promosso "Bangladesh: scuola e protezione per i bambini di strada" un percorso di reinserimento sociale ai bambini –più di 300.000– che vivono nelle strade delle città del Bangladesh.
Il progetto, il cui obiettivo è quello di reinserire i bambini più piccoli nei circuiti scolastici e di avviare quelli più grandi ad attività lavorative più dignitose e meno pericolose, prevede, fra le altre cose, la realizzazione di Centri per bambini di strada, in cui le attività didattiche e quelle di socializzazione tengono tutte conto del particolare background di questi giovanissimi, in modo che possano comprendere e superare i traumi che spesso hanno subiti in strada.
Anche Cepu sostiene con forza l’operato dell’Unicef, perfettamente consapevole che una grande azienda non può veramente definirsi tale se, oltre all’attenzione e alla cura per il proprio prodotto, non ha anche una vocazione sociale, che la veda attivamente partecipe di iniziative importanti come quella a favore del Bangladesh. Per questo parte del ricavato delle iscrizioni ai corsi dei vari brand del Gruppo Cepu, effettuati nel Lazio fino a Luglio 2008, verranno destinati all’Unicef per la raccolta fondi in favore del progetto.
Sono tristemente note ai più le tragiche condizioni in cui versa il Bangladesh, uno dei paesi più densamente popolati al mondo - con 140 milioni di abitanti distribuiti su un territorio grande la metà di quello italiano -, in cui la povertà diffusa e l'esposizione continua a disastri naturali ciclici rende critica la sopravvivenza stessa della popolazione, soprattutto dei bambini.