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7 posts from maggio 2008

30/05/2008

Cepu per l'Unicef

Cepu Unicef Bambini di strada, privi di qualsiasi tutela e protezione, costretti a mendicare e a vivere realtà difficili anche solo da immaginare. La situazione è diventata, se possibile, più grave dopo il passaggio del ciclone Sidr, che si è abbattuto in Bangladesh nel novembre scorso e che ha provocato migliaia di morti e lasciato 4 milioni di senzatetto.

L'Unicef, da sempre presente e attiva nella promozione e realizzazione di progetti che possano concretamente migliorare le condizioni dei bambini, ha promosso "Bangladesh: scuola e protezione per i bambini di strada" un percorso di reinserimento sociale ai bambini –più di 300.000– che vivono nelle strade delle città del Bangladesh.
Il progetto, il cui obiettivo è quello di reinserire i bambini più piccoli nei circuiti scolastici e di avviare quelli più grandi ad attività lavorative più dignitose e meno pericolose, prevede, fra le altre cose, la realizzazione di Centri per bambini di strada, in cui le attività didattiche e quelle di socializzazione tengono tutte conto del particolare background di questi giovanissimi, in modo che possano comprendere e superare i traumi che spesso hanno subiti in strada.

Anche Cepu sostiene con forza l’operato dell’Unicef, perfettamente consapevole che una grande azienda non può veramente definirsi tale se, oltre all’attenzione e alla cura per il proprio prodotto, non ha anche una vocazione sociale, che la veda attivamente partecipe di iniziative importanti come quella a favore del Bangladesh. Per questo parte del ricavato delle iscrizioni ai corsi dei vari brand del Gruppo Cepu, effettuati nel Lazio fino a Luglio 2008, verranno destinati all’Unicef per la raccolta fondi in favore del progetto.

Sono tristemente note ai più le tragiche condizioni in cui versa il Bangladesh, uno dei paesi più densamente popolati al mondo - con 140 milioni di abitanti distribuiti su un territorio grande la metà di quello italiano -, in cui la povertà diffusa e l'esposizione continua a disastri naturali ciclici rende critica la sopravvivenza stessa della popolazione, soprattutto dei bambini.

28/05/2008

Un omaggio allo staff della sede Cepu di La Spezia

<< Il 17 marzo u.s. ho sostenuto l'esame di laurea in Scienze del Servizio Sociale all'Università degli Studi Guglielmo marconi in Roma, Facoltà di Scienze Sociali, discutendo una tesi di Diritto Regionale e degli Enti locali e riportando la votazione di 110/110.

Durante il mio percorso di studi mi sono avvalsa della collaborazione e consulenza dello staff didattico che mi ha assistito con professionalità e competente preparazione sia disciplinare che umana, supportandomi e sopportandomi con simpatia, costante disponibilità e cortesia, particolarmente gli insegnanti che mi hanno assistito, guidato ed incoraggiato durante tutta la preparazione della tesi.

E' con piena soddisfazione che ringrazio gli insegnanti e tutto lo staff " >>

Grazie Angela le tue parole sono un buon faro per il nostro cammino.

26/05/2008

Il bullismo ora è rosa

Bullismo rosaL’aggressività non è di certo prerogativa maschile. Lo dimostrano fatti di cronaca quotidiana a testimonianza che le cattive ragazze vanno sempre più di moda.

Queste adolescenti terribili prediligono prevaricazione e bombardamento psicologico alla violenza fisica tipica invece dei loro colleghi maschi.

Bullismo psicologico dunque, sicuramente meno visibile delle “botte” ma non meno tragico in quanto a conseguenze.

Si tratta di una violenza quasi invisibile o, perlomeno, ben mascherata, fatta di ricatti, offese, molestie verbali e denigrazioni di ogni genere. Se poi si condisce il tutto con la costanza e la tenacia tipiche della natura femminile, non è difficile immaginare il risultato…

Ma bulli e bulle sono un fenomeno solo del momento oppure, con altre motivazioni e nomi diversi, esistono da sempre?

(foto: metropolart)

22/05/2008

… Il boom delle lauree stravaganti

… Benvenuti nel caleidoscopico mondo dei corsi di laurea post riforma.

Nomi eccentrici ed evocativi che incuriosiscono e che promettono una immediata spendibilità nel mondo del lavoro soprattutto in virtù della specifica professionalità che vanno a creare.

Ce n’è per tutti i gusti: Scienze del fiore del verde; Ambiente parchi e giardini; Scienza e cultura delle Alpi; Tecnologia del legno; Scienze e tecnologie del packaging; Scienze e tecniche dell’industria culturale…

Per gli amanti degli animali si può optare per il corso di laurea in Scienze dell’allevamento, igiene e benessere del cane e del gatto piuttosto che Scienze e tecniche equine; patologia suina o Tecniche dell’allevamento del cane di razza ed educazione cinofila (!?!)

Chi è buongustaio e vuol fare della propria passione un lavoro… ecco spuntare Scienze gastronomiche o Scienza della produzione e della trasformazione del latte. Un laureato in questo settore potrebbe magari collaborare con uno Scienziato in tecnologie del fitness…

E per chiudere in maniera beneaugurante… Scienze per la pace. Of course!

Se qualcuno di voi è già iscritto ad uno di questi corsi o ha intenzione di farlo o ha invece motivi per non farlo, lasci un commento e ci dica la sua!

A chi è particolarmente curioso segnaliamo il libro “Come ti erudisco il pupo” di Sabato Aliberti, Salvatore Casillo e Vincenzo Moretti. Nomi, declaratorie, informazioni più specifiche dei 3.067 corsi di laurea che costituiscono l’ offerta formativa del nostro sistema universitario

19 anni all’università

Alia Sabur è una ragazza di diciannove anni, che tutti i giorni si reca all’università. Fin qui niente di strano, se non per il fatto che, anziché dietro i banchi, si siede in cattedra.

Newyorkese con origini iraniane, Alia ha concluso la sua precocissima carriera scolastica a 14 anni con una laurea in matematica e statistica e si è ritrovata a soli 19 a detenere un altro record: essere la più giovane docente universitaria al mondo.

I suoi prossimi obiettivi? Trovare la cura per l’Alzheimer e rivedere il principio di Einstein sulla velocità della luce. Naturalmente è tra coloro che “osano mettere in dubbio tale assioma”.

A proposito: è anche una promettente clarinettista!

Pur riconoscendo l’assoluta genialità di questa giovane donna, possiamo però permetterci di dire che un primato sicuramente non le appartiene: quello della modestia!

Auguriamo comunque ad Alia di non sentirsi mai schiacciata dal peso delle pressioni e delle aspettative che il mondo manifesta nei suoi confronti, continuando ad essere, se è vero quanto afferma, “una come tante”.

Voi che ne pensate??

19/05/2008

Chi sono: Francesca Nardi

Francesca Presentare sé stessi può diventare impegnativo perché alla fine ti costringe a fare un po' di conti, a riflettere sul cammino fatto, sulla propria mission, sulle proprie aspirazioni e a chiederti ... ma tutto questo a chi può interessare?
Forse però spendere due parole sul principale autore e coordinatore del blog e sapere per esempio che è una persona che lavora in azienda da 13 anni potrebbe non essere importante ma opportuno.
E' sicuramente significativo invece condividere con voi l'esperienza che mi ha portato fin qui e che si accomuna a quella di tante persone che si affacciano al mondo del lavoro con una maturità classica e una laurea in lettere antiche senza particolare interesse per l'insegnamento.

L'importante?
Provarle tutte e non calarsi per forza nel ruolo in cui ti sei immedesimato scegliendo una tipologia di studi piuttosto che un'altra.
Il mio slogan è “Imparare a fare”. E’ così che sono arrivata a Cepu e non me ne sono più andata.
Forse pensando all’insegnamento ma di fatto lavorando come teleoperatrice il primo anno, poi come impiegata della Segreteria generale, come assistente della Direzione generale, della Direzione didattica, dell’ ufficio di Presidenza, come fondatrice e responsabile del Servizio Clienti, come collaboratrice del Direttore generale nella progettazione e realizzazione di una università telematica e … mi verrebbe da dire infine ma forse è meglio dire attualmente come SEO & SEM Manager. Non ultimo per importanza mamma di una meravigliosa bambina.

Che cosa apprezzo di più oggi?
Di non essermi mai annoiata, di aver sperimentato cose nuove, di essere riuscita a conoscere un po’ più me stessa e di avere ancora tanta voglia di fare.
Cepu con la sua dinamicità e capacità di rinnovarsi, ha permesso tutto questo.

In questa nuova avventura non sono sola, miei primi collaboratori e coautori sono Chiara, Nicola, Maria Grazia, Cristina, Samanta e presto avrete modo di conoscerli. Cercheremo tutti insieme di parlare, raccontare, opinionare, condividere con voi le nostre esperienze ma allo stesso tempo ci impegneremo perché la nostra voce sia sempre presente ma sia una voce discreta.

16/05/2008

Licei liberi: liberi di scegliere il meglio

E’ nato all’interno della nostra azienda un nuovo progetto quello dei Licei Liberi pensato per realizzare una rete di licei (classici, scientifici, linguistici, artistici) estesa su tutto il territorio nazionale. L'idea ci sembra degna di nota ed è per questo che proviamo a raccontarla. Il nome è sicuramente suggestivo come suggestiva si preannuncia l'iniziativa ed è per questo che vorremmo condividerla con voi. Licei “liberi” da vincoli istituzionali di organici e quadri orari e pertanto “liberi” di scegliere il meglio della tradizione (rispetto dei programmi ministeriali organizzati in maniera autonoma) e il meglio della cultura moderna (economia, arte, scienza, politica, commercio etico etc…) in un connubio di tutto rispetto. E’ una idea che nasce da anni di esperienza nel campo della formazione e da un’attenta analisi dei bisogni della nostra società. Una scuola per: gli studenti: istruzione e preparazione culturale, completa, attuale, integrata e coerente. Contenuti didattici e disciplinari tradizionali a braccetto con una vera cultura dell’attualità. i genitori perché non solo permette di esercitare pienamente il diritto-dovere dell’istruzione e dell’educazione dei figli ma perché si occupa anche di quella formazione sociale spesso carente soprattutto quando entrambi i genitori sono professionalmente occupati. L’obiettivo? Cittadini istruiti e consapevoli e professionisti aggiornati e competenti. Una scuola tradizionale che si riorganizza per essere sempre attuale e lo fa in questo modo: Formazione globale della persona Contenuti disciplinari classici e laboratori di cultura moderna Superamento dell’autoreferenzialità: la preparazione degli alunni sarà valutata e certificata dalla scuola pubblica Ambiente sicuro e controllato Numero chiuso Piccole classi (da 10 a 15 alunni) Frequenza a tempo pieno (9.00-17.30) dal lunedì al venerdì Tutor di classe che coordina, organizza, facilita lo studio Aule digitali e computer portatili per potenziare l’apprendimento, l’insegnamento e le relazioni Siccome l'obiettivo è ambizioso perché vuole accontentare genitori e figli, ci rivolgiamo direttamente a voi per suggerimenti e idee. Del resto quali migliori consulenti dei diretti interessati? Scriveteci